la mia lettera per Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

anzi carissimo! Non vorrei ti offendessi, in fondo tra noi c’è un rapporto che dura da più di vent’anni. Ti chiedo scusa se c’è stata una lunga parentesi durante la quale non ti ho mai scritto (ma, sai com’è, avevo una dignità da difendere. Qualcuno avrebbe potuto prendermi in giro). Bene, però adesso eccomi qua con tutte le richieste del caso…Ecco, se qualcuno mi dicesse oggi “scrivi anche tu la lettera a Babbo Natale“, io comincerei esattamente così, per poi continuare con un elenco quai interminabile di richieste, materiali e non. Perché crescendo le necessità e i desideri a volte cambiano. In ogni caso ci sono regali che vorrei avere, ma che nessuno ha mai azzeccato in questi lunghi anni…. io personalmente vorrei…

Tanta roba eh, ma ho anni da recuperare.

Vorrei un’edizione Vegan di Masterchef e un XFactor per stonati e anche una di Masterpiece per i bambini delle elementari e i loro pensierini.

Portami, PERFAVORE, una gran botta di culo, che non so bene cosa sia, ma pare sia necessaria e quindi io la voglio.

Poi un diamante nero, anche i tronchetti, sempre neri e un foulard Greenery (il colore lo capisci dal Pantone) che se proprio devo essere vittima di qualcosa, che sia di fashion.

Se la incontri, dì a MaryPoppins che può venire a stare da noi per un po’.

Vorrei che gli errori venissero ammessi e non rimbalzati e che si capisse in modo definitivo che eseguire ordini a occhi chiusi è la forma più grave di cecità.

possibilità: per cambiare, per riprendersi, per fare ciò che ci sta a cuore o di cui abbiamo bisogno.

ma facendo la seria vorrei anche chiederti…

porta in dono al popolo di Aleppo, della Siria, emigranti, sofferenti in ogni parte del mondo, ai bambini guerrieri, a quelli usati per mendicare, a quelli vittime di abuso, la pace, il cibo, gli affetti, la fanciullezza e la dignità.

La coscienza a tutti gli uomini del mondo, di ogni cultura, ceto o razza, affinché ritrovino la capacità di confronto con l’altro genere senza violentarlo, ammazzarlo, sfruttarlo.

La pazienza alle donne per continuare nella loro battaglia di civiltà, nonostante tutto.

La calma alla terra, perché non produca più terremoti, tsunami, alluvioni, disgeli e altri cataclismi.

Il rispetto degli umani perché la Natura possa conservare la sua bellezza e i suoi colori, che gli alberi ricrescano e gli animali si riproducano.

Un antidoto contro la crudeltà delle guerre, la vendita delle armi, i crimini e gli attentati.

Un dono ai popoli per vivere in una maggiore capacità d’integrazione, di solidarietà, di convivenza pacifica.

Infine caro Babbo Natale, se questi doni ti sembrassero pesanti come macigni, conserva questi pensieri nel tuo contenitore, lascia a noi la comvinzione che accadrà…

Pubblicato da Alexandra Andries

🇷🇴Romanian girl 🇷🇴 🙎‍♀️mamma artigiana / A2creazioni ✂️ 👶🧒alice & gabrièl infoa2creazioni@gmail.com

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