il nostro babywearing

Sapete come ho conosciuto il mondo del babywearing?

Come spesso mostro, amo la moda, le stoffe, gli abbinamenti fuori dal comune…la cosa che amo ancor di piu è poterlo fare io, creare un abbinamento estroso che parta esclusivamente da me, dalla mia creatività seguendo il mio gusto e la mia linea di stile.

Una delle tante designer che ho scoperto anni fa è proprio Anna Von, una designer che seguo da anni con molto piacere. la descriverei ORIGINALE e DI BUON GUSTO…

sempre fuori dalle righe e sempre tempestata di colori. perche per quanto mi riguarda, il colore non deve mai venir a mancare in un outfit ricercato.

Anna,designer in tutte le sue sfumature…

ho iniziato a seguirla quando Gabrièl era piccolo e anche se ero entrata parrecchio nel suo mondo non mi aveva ancora convinta ad avvicinarmi alle super fasce che lei stessa produce ..le fasce di artippope… per me erano troppo care e non capivo abbastanza il senso del babywering. forse cercavo solamente un imput e infatti,sono rimasta dopo 1 anno incinta di Alice e gia dai primi mesi di gravidanza ho iniziato ad acquistare la nostra prima fascia… una lovaloom unicorn in 100% cotone.

fresca, leggera, morbida e facile da leggare. è stato amore a prima vista…a 3 gg dal parto, io e alice, per la nostra prima volta ci legavamo 💚a💚. cos’ho provato? AMORE.

ero piena di ansia..avevo paura di leggarla troppo stretta per farle male oppure leggarla troppo leggera e rischiare di farla cadere… mille paure e centinaia ansie…camminavo come un robot, mi ricordo che Paolo, mio marito mi prendeva in giro….

100 metri ed eravamo diventate tutt’uno… sentivo il suo respiro sul mio petto e il suo cuoricino battere sopra il mio.

mi sentivo fortunata…eravamo solo io e lei e nessuno poteva dividerci..era come se non si fosse mai staccata da me ed era meraviglioso.

Alice cresceva e continuavo ad acquistare fasce, qualcuna piu costosa e qualcuna meno..volevo provare insieme a lei tutti i filati e le trame possibili che avvolhe questo mondondel portare. ho provato un sacco di marche e finalmente anche quelle di Anna Von…le mitiche Artippope.

La mia non era affatto una dipendenza o una moda, ma era un’esperienza che tutt’oggi, a distanza di 1 anno, continuo a farla e consiglio vivamente anche ad altre mamme o neomamme di provare. il babywering non è solo portare in fascia per comodità come spesso si sente dire.

L’uso della fascia permette di ricreare un ambiente simile al grembo materno, in cui il bebè si sente contenuto e rassicurato. Una condizione ancora più importante per i piccoli nati prima del termine o con un cesareo, che “separa” in modo brusco mamma e neonato senza dar loro la possibilità di prepararsi al distacco e viverlo con consapevolezza. Offrire al piccolo, subito dopo la nascita, un ambiente quanto più simile a quello uterino, soddisfare il bisogno di vicinanza sono fattori essenziali per una crescita sana sia dal punto di vista psicologico ed emotivo, sia dal punto di vista fisiologico.

Il bebè “portato” gode di una costante rassicurazione: sul corpo di mamma e papà trova le condizioni ottimali per il suo benessere emotivo: vicinanza, calore, affetto e nutrimento. Il supporto (fascia, stoffa, marsupio) gli permette di continuare a essere cullato grazie al movimento di chi lo porta.

Il piccolo si integra più facilmente nella routine familiare: vive infatti “all’altezza” del genitore, ha la possibilità di osservare il mondo e di ricevere stimoli, condividendo l’esperienza dell’adulto.

Anche il senso dell’equilibrio è sollecitato di continuo perché il bimbo deve bilanciarsi e seguire i movimenti di chi lo porta. Tende infatti a spingere le gambine e a tirare su il collo, cercando di “aggiustarsi” sul corpo dell’adulto, per poi accovacciarsi comodamente.

Quando il piccolo non è sdraiato, ma seduto con le gambine divaricate, la fascia favorisce la corretta posizione delle anche e lo sviluppo dell’acetabolo, l’incavo del bacino che accoglie la testa del femore.

Uno studio ipotizza, inoltre, che il pianto definito ‘normale’ dei neonati delle società industrializzate, ovvero quel pianto serale che aumenta nelle prime settimane di vita e diminuisce intorno ai quattro mesi, si ridurrebbe se i bambini venissero portati e tenuti accanto di più, cioè non solo nel momento dei pasti e quando piangono.

Man mano che il bimbo cresce, infine, questa consuetudine rappresenta una possibilità in più per stare insieme in modo speciale e di rilassamento.

I capricci non c’entrano

Oggi l’immagine del genitore che porta addosso il proprio piccino può suscitare stupore e commenti un po’ dubbiosi. È probabile che alla mamma venga chiesto se non teme di viziare il bimbo tenendolo sempre in braccio e che le venga consigliato di abituare il piccolo a restare nella sua culla. Ma sono sempre più numerosi gli esperti dell’infanzia che rassicurano i genitori: viziare un neonato non è possibile, i bisogni che lui esprime sono necessità primarie e la vicinanza e il contatto fanno parte di queste esigenze. I genitori che soddisfando il bisogno di contatto nel momento giusto, aiutano il proprio piccino a interiorizzare più facilmente la loro presenza e questo lo rende più sicuro di sé, aperto alle relazioni con gli altri e, quindi, pronto a mettersi alla prova nel mondo.

oggi a distanza di mesi io e Alice ci legghiamo almeno una volta al giorno ed è una delle cose piu dolci, sane e tenere che io abbia mai fatto con lei.

vi dirò non averlo fatto anche con gabi mi dispiace un sacco…

Pubblicato da Alexandra Andries

🇷🇴Romanian girl 🇷🇴 🙎‍♀️mamma artigiana / A2creazioni ✂️ 👶🧒alice & gabrièl infoa2creazioni@gmail.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: